Luoghi da visitare

Pedalare nell’Oasi di Ca’ Mello nella Sacca

La Sacca degli Scardovari e l’Oasi di Ca’ Mello

 

La Sacca degli Scardovari è la più ampia laguna del Delta del Po, compresa tra le foci del Po di Gnocca e del Po della Tolle, caratterizzata da una grande varietà di flora e fauna.

Il particolare habitat di queste zone, lo rendono ideale per la coltivazione dei mitili, come cozze e vongole, che qui vengono allevati e che rappresentano un’importante fonte economica.

Questa vasta laguna di acqua salata, particolarmente bassa e pescosa, è l’ambiente preferito da molti uccelli acquatici e altre specie come poiane, falchi di palude e albanelle.

In passato la laguna non era di acqua salata, infatti, il suo nome deriva da quello di alcuni pesci di acqua dolce che venivano pescati in questa zona, le scardole.

L’aspetto attuale è influenzato fortemente dalle acque salmastre, soprattutto per la vegetazione molto limitata nel suo sviluppo.

Per capire come poteva presentarsi la Sacca in passato, bisogna visitare l’Oasi di Ca’ Mello, che con le sue acque dolci presenta una varietà di flora e fauna diversa e lussureggiante.

 

Oasi Ca’ Mello, visitarla in bicicletta

 

Visitando l’Oasi di Ca’ Mello, la piccola palude di acqua dolce lungo l’argine della Sacca, all’interno del parco Regionale Veneto del Delta del Po, si può fare un vero e proprio viaggio nel tempo, percorrendo i suoi sentieri a piedi o in bicicletta per osservare al meglio la natura circostante.

Presso il parco è possibile affittare le biciclette e visitare l’oasi in tutta tranquillità, anche con i bambini che possono così scoprire luoghi unici e incontaminati.

Si percorrono i sentieri tra le risaie e le aree agricole, osservando i tipici paesaggi rurali, arrivando fino alle foci dei rami del Po dove, grazie alle imbarcazioni, si può proseguire all’interno della Sacca attraversando la laguna.

Grazie alla presenza dei capanni di osservazione è inoltre possibile osservare le specie faunistiche, direttamente nel loro habitat senza dar loro alcun fastidio, come le beccacce di mare e il raro fraticello.

Nell’Oasi è presente anche un centro visite, dove si fa educazione ambientale e dove è possibile conoscere in modo più approfondito tutta la storia delle bonifiche.

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