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Ferrara prima vera cittÓ moderna d'Europa

Visita la città delle bicicletteFondata in epoca alto-medioevale fra pianure, nebbie e specchi d’acqua, in origine nasce come un borgo privo di piazze, caratterizzata da palazzi stretti collegati da tortuose stradine. Tra la fine del ‘400 e gli inizi del ‘500 gli Estensi, con un moderno progetto urbanistico, ripensarono la Città secondo i canoni di razionalità ed estetica dell’Umanesimo.

Da sparuto borgo di capanne sul Po, Ferrara diventa una città rinascimentale ed ospita letterati, scienziati, pittori, artisti, tra i quali Ludovico Ariosto, Torquato Tasso, Copernico, Paracelso, Tiziano, Piero della Francesca

Una particolare concatenazione di eventi, la difficoltà di vivere in una terra contesa dall’acqua ed il corso del Fiume Po, da domare ed irreggimentare, nel tempo hanno dato al Ferrarese un forte senso della comunità ma soprattutto dell’ambiente, ragion per cui nel 1995, Ferrara è stata dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Il suo centro storico è rimasto intatto ed esprime canoni di pianificazione che hanno influenzato lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli. L’impegno nell’ecologia oggi è dichiarato anche dal titolo di “città delle biciclette”: con una rete di oltre 550 chilometri di percorsi ciclabili nella Provincia, Ferrara è una delle realtà più affermate in Europa per la mobilità ciclabile, un fiore all’occhiello per il Ciclo Turismo  in Italia. Nel 1999 ad essa viene integrato il Parco del Delta del Po, ecosistema naturale strettamente collegato dall'uomo alla città. Sin dal ‘600 Ferrara fu sempre impegnata in opere di bonifica contribuendo alla stabilizzazione del Delta, ecosistema in continua evoluzione. Tale processo di bonifica, ha visto dopo l‘Unità d’Italia colossali opere di bonifica meccanica trasformando le decine di migliaia di ettari di palude in terreni produttivi, trasformando positivamente l’ecosistema ed il paesaggio, utili per i fini urbanistici ed economici.

A far da cornice al fiume è dunque una natura incontaminata preservata dal Parco del Delta del Po che in maniera molto armonica lo accompagna nel Mare Adriatico dove termina il suo viaggio.

 

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